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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marchese Ferdinando Riario, Bologna, 22 luglio 1619
Lettera
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Rinaldi si dichiara pronto a eseguire le richieste di Riario, sempre che quanto domanda sia proporzionato alle sue capacità. Tuttavia sa di parlare con un cavaliere che lo tratterà da cavaliere.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Gordi, Bologna, 20 maggio 1614
Lettera
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Quando Gordi è partito da Bologna, il fratello di Cesare [Giulio Rinaldi] è morto. Lo ringrazia per le sue lettere che lo hanno consolato mentre le incombenze lasciategli dal fratello lo affliggevano. Si rallegra con lui per essersi "addottorato".
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Morandi, Bologna, 3 settembre 1611
Lettera
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A differenza di molti che, giunti a Roma, si dimenticano degli amici, Morandi non l'ha dimenticato. Quanto a lui, rifugge i piaceri e trova conforto negli studi.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Morandi, Bologna, 20 ottobre 1619
Lettera
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Ribadisce di aver giurato di non comporre versi mai più e lo ha fatto nel volume delle sue 'Lettere' [Venezia, Baglioni, 1617]. Poiché Morandi ha letto il volume, non può credere che stesse scherzando. La raccolta di rime di Morandi [per i paratesti della...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Morandi, Bologna, 15 dicembre 1621
Lettera
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Rinaldi si scusa perché non ha potuto comporre versi secondo il desiderio di Morandi a causa del suo giuramento di non fare più poesie. Quanto alla manca risposta alla sua lettera, il ritardo è dovuto ad un impegno che non poteva rimandare.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Santucci, Bologna, 16 aprile 1611
Lettera
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Esorta Santucci a scrivergli senza temere di disturbarlo. Loda il sonetto di [Costantino] Prosperi su [san Sebastiano] martire [Prosperi partecipò con il sonetto "Questo degli altri più mirabil fiore" alla raccolta di poesie sacre 'Il fiore della granadig...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Vaccari, Bologna, 31 luglio 1614
Lettera
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Dichiara che l'amore è un'ottima cosa, nonostante lui ne abbia sempre ottenuto travagli e fatiche senza alcun premio. La persona amata da Vaccari è meritevole dei suoi sentimenti e li corrisponde. Perciò se il vero amore deve essere il vero soggetto del p...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Vaccari, Bologna, 14 giugno 1614
Lettera
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Vaccari, pur essendo a Modena o in una villa nel Modenese, ha datato per errore la sua lettera da Bologna, mostrando di pensarsi insieme a Rinaldi: Rinaldi lo ritiene un segno d'affetto che egli ricambierebbe, se sapesse di preciso in quale luogo si trova...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Virgilio Battiferri, Bologna, 28 marzo 1620
Lettera
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Paolo Antonio Ambrosio gli ha inviato l'orazione di Battiferri per la morte dell'abate di Guastalla ['Oratione funebre in lode di monsig.or Bernardino Baldi d'Urbino Abbate di Guastalla', Urbino, Corvini, 1617]. Poiché era molto occupato, ha dovuto aspett...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Antonio Zambeccari, Bologna, 20 novembre 1611
Lettera
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Rinaldi ritiene che il servizio a corte porti grandi travagli e pochi guadagni. La sua opinione è confermata da quanto gli ha raccontato un cortigiano che ha definito la corte un mostro con viso di fanciulla e coda di scorpione. Tuttavia sollecita Zambecc...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marco Fantucci, Bologna, 26 novembre 1615
Lettera
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Fantucci non era obbligato a scrivergli appena giunto a Parma e non deve nemmeno scusarsi per aver tardato a farlo. Egli è giustificato dall'essere impegnato al servizio di qualcuno e Rinaldi guarda solo alle buone intenzioni dell'amico perché, nell'unica...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Mario Bovio, Bologna, 1 dicembre 1612
Lettera
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Rinaldi fa le sue condoglianze per la morte del fratello di Bovio, il cavaliere Ulisse [Bovio] [morto il 7 novembre 1612]: il ritardo della sua lettera è dovuto al timore di rinvigorire il dolore per la perdita. Ulisse è morto a soli ventitré anni, ma ave...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marzio Malvezzi, Di Villa, 24 settembre 1611
Lettera
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Il padre a cui ha chiesto una composizione poetica è invalidato dalla podagra, perciò Rinaldi l'ha sciolto dall'impegno. Per quanto riguarda il sonetto di un altro amico, l'ha giudicato buono.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marzio Malvezzi, Bologna, 13 maggio 1620
Lettera
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Annuncia che, per lasciare a Malvezzi il tempo di rivedere alcune sue carte, smetterà di scrivergli per due mesi. In base al suo giudizio deciderà se pubblicarle o meno. Riprenderà poi a scrivergli per pagare il suo debito.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marzio Malvezzi, Bologna, 4 aprile 1620
Lettera
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Il cane donatogli da Carlo Ruini è morto dopo che gli ha dato troppo cibo e quindi non si meriterebbe un secondo animale offerto dagli amici. Promette dunque di misurarsi e non ricadere nell'eccesso.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marzio Malvezzi, Bologna, 31 luglio 1620
Lettera
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Rinaldi ringrazia Malvezzi per l'aiuto in un "negozio" che considerava senza speranza: ma l'appoggio di "Signori principali" come Malvezzi rende "possibile l'impossibilità".
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Marzio Malvezzi, Bologna, 22 febbraio 1622
Lettera
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Nel lodare gli studiosi delle lettere, Malvezzi ha espresso il desiderio di "rinovare" Rinaldi: accetterebbe un rinnovamento del suo ingegno sterile, ma non della sua età, dichiarando che se fosse morto prima, avrebbe evitato di infastidire il mondo con l...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Mastro d'orologi Giovanni Paolo Artizzoni, Di villa [nei pressi di Bologna?], 6 ottobre 1611
Lettera
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Rinaldi elogia Artizzoni per i suoi magnifici orologi e, poiché il suo si è rotto, glielo manda perché lo aggiusti.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Matteo Maria Reggia, Bologna, 10 maggio 1613
Lettera
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Reggia gli ha scritto senza conoscerlo in seguito alle lodi di [Giulio] Nuti, il quale avrà sicuramente esagerato nell'elogio. Tuttavia accetta il dono e ringrazia di tanta benevolenza Reggia e Nuti.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Matteo Volpari, Bologna, 12 gennaio 1615
Lettera
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Nonostante abbia sentito voci malevole nei confronti dell'amico [non nominato] di Volpari, ha deciso di considerarlo meritevole di credito. Soddisfa volentieri la sua richiesta e sa che, nel caso ce ne fosse bisogno, Volpari ricambierà il favore. Chiede i...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Michele Bernardi, Bologna, 24 febbraio 1616
Lettera
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Rinaldi offre la propria servitù a Michele Bernardi che molti lodano come degno fratello di quell'Andrea [Bernardi] che Rinaldi già conosce.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Minore Osservante Padre Fra Vincenzo Abbati, Bologna, 20 gennaio 1617
Lettera
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Rinaldi ritiene nocive le lodi eccessive che gli tributano gli amici, ma ringrazia per quelle ricevute da Abbati che con i suoi elogi gli dimostra tutto il suo affetto.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Antonio Querenghi, Bologna, 20 novembre 1611
Lettera
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Rinaldi loda Querenghi per i suoi componimenti e per l'amicizia che lo lega a [Lodovico] Scapinelli, il quale gli ha riferito i suoi numerosi meriti.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Bartolomeo Fioravanti, Bologna, 20 marzo 1613
Lettera
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Rinaldi si congratula con Fioravanti per il titolo [?] concesso dal pontefice [Paolo V, al secolo Camillo Borghese]. Tutta la città di Bologna gioisce per la nomina come una madre orgogliosa del figlio.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Bonifacio Vannozzi, Bologna, 10 luglio 1615
Lettera
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Francesco Forteguerri gli aveva promesso o una pittura o una scultura per arricchire il suo museo: il dono che gli ha portato è un segno della benevolenza di Vannozzi e per questo lo ringrazia. Il dono è stato ammirato anche da Giulio Segni, il quale si r...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Bonifacio Vannozzi, Bologna, 12 agosto 1615
Lettera
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Ringrazia per la lettera ricevuta e ne elogia il contenuto, scusandosi per la "bassezza" della sua risposta.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Bonifacio Vannozzi, Bologna, 4 aprile 1617
Lettera
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Il dolore ai denti gli impedisce di parlare e di scrivere, nonché di mostrare la sua inadeguatezza a rispondere alla bella lettera di Vannozzi.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Monsignore Giovan Battista Giusti, Bologna, 1 febbraio 1612
Lettera
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Rinaldi ringrazia Giusti per la benevolenza che ha nei suoi confronti. Lamenta poi il fatto che nel periodo di Carnevale è costretto a soddisfare le richieste che gli arrivano di poesie per "mascherate", ma confida che presto queste feste passeranno e pot...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Longhi, Bologna, 3 giugno 1613
Lettera
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Longhi non ha bisogno di scusarsi per il suo silenzio poiché questo non danneggia la loro amicizia. Rinaldi desidera che l'amico sia libero dai suoi tediosi uffici e si possa dedicare agli ozi eruditi. Ringrazia [Lodovico] Scapinelli per averli presentati...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Longhi, Bologna, 24 settembre 1612
Lettera
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Rinaldi ribadisce la sua amicizia nei confronti di Longhi ed esprime il desiderio di cantare con lui un madrigale in lode di [Lodovico] Scapinelli. Riferisce di aver mostrato la sua lettera al signor Pompeo [?], il quale si unisce a lui nel dichiarare l'a...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Melissinò, Bologna, 29 febbraio 1620
Lettera
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Ringrazia Melissinò per avergli suggerito un tema su cui ragionare: se il discorso verrà bene, l'onore andrà a lui che ne ha indicato il motivo. [La lettera è datata "il dì ultimo di Febraro 1620", l'anno fu bisestile]
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Morosini, Bologna, 15 marzo 1614
Lettera
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Morosini ha recapitato per lui diverse lettere senza sapere di averlo così molto favorito: lo ringrazia e chiede di mandare i suoi saluti a [Antonio, Tristano e Urbano] Savorgnani (Savorgnan).
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Mosconi, Bologna, 3 settembre 1616
Lettera
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Rinaldi ringrazia Mosconi per il lino che gli ha mandato da Crema e in cambio gli invia due dozzine di "palle" bolognesi [forse specialità alimentari]. Lo avvisa della quantità per evitare che il corriere ne rubi qualcuna, come gli è già capitato con dell...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Mosconi, Bologna, 17 marzo 1618
Lettera
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Rinaldi chiede di essere rassicurato sulla salute di Mosconi, partito in un giorno di tale burrasca da farlo preoccupare per l'esito del viaggio. Riferisce che sta per mandargli un cane di razza dei Ruini [in altre lettere è il conte Carlo Ruini a donare ...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Mosconi, Bologna, 19 luglio 1617
Lettera
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Loda Mosconi per la brevità della sua lettera che riesce a condensare in poche righe il suo affetto e a farlo riflettere sulla concisione.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Ricci, Bologna, 25 settembre 1619
Lettera
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Si complimenta con Ricci per la sua nuova carica di vicario generale [di Cariati e di Cerenzia] e per le rime che gli ha inviato, riconoscendo in lui le capacità poetiche.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Nicolò Ricci, Bologna, 27 gennaio 1619
Lettera
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Rinaldi confessa di conoscere Ricci grazie alle numerose poesie scritte in lode del suo dottorato. Inoltre conosce le sue due canzoni sulla "christiana compuntione" di cui loda lo stile. Ringrazia infine per le lodi e il favore dimostrato nei suoi confron...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Oberto Veneroso, Bologna, 24 ottobre 1612
Lettera
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A Bologna sono arrivati gli studenti per prendere alloggio e trovare insegnanti, ma non si sono ancora visti stranieri. Il popolo dà la colpa all'"alterazione" della moneta causata dagli scolari, ma Rinaldi li difende e medita di lasciare la città per qua...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Orazio Panigai, Bologna, 5 agosto 1614
Lettera
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Rinaldi vorrebbe sfidare Panigai a scrivere qualche lettera che dimostri tutto il suo ingegno, ma egli presta servizio alla corte del duca di Urbino [Francesco Maria Della Rovere], che è un "archivio di tutte le scienze", e sa quale educazione hanno ricev...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio, Bologna, 12 agosto 1614
Lettera
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Un "filosofastro" di loro comune conoscenza ha parlato male di Rinaldi, il quale avverte l'amico di guardarsi da tale individuo.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Capponi, Bologna, 20 settembre 1615
Lettera
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Riferisce di essere venuto a conoscenza del prossimo arrivo di Capponi a Bologna e si lamenta del suo lungo silenzio. Poiché non ha risposto nemmeno alla sua ultima lettera del 27 maggio 1615, deduce che egli non sia propenso per natura a dare notizie di ...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Capponi, Bologna, 27 maggio 1615
Lettera
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Nonostante la lontanza e il silenzio, Rinaldi non si è dimenticato di Capponi. Sa che il suo silenzio è dovuto a numerosi impegni. Gli rammenta di chiedere notizie di Cosimo Nucci e di avvisarlo nel caso decida di tornare a Bologna.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Capponi, Bologna, 29 marzo 1615
Lettera
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Loda la virtù di Capponi ed esprime il suo desiderio di servirlo, nonostante egli gli neghi questo onore. Si mette a sua disposizione volontariamente, a costo di essere "importuno".
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Falconi, Bologna, 19 settembre 1615
Lettera
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Gli è capitata tra le mani un'orazione "sopra l'arsura della presente stagione" che riporta come autore [Claudio] Achillini e la ritiene un'opera eccellente [non è stato possibile individuare tale opera]. Invita dunque Falconi a casa sua l'indomani, insie...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Rossi, Bologna, 10 febbraio 1615
Lettera
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Erodio [Scarella] gli ha riferito che Rossi lo esorta a pubblicare il suo volume ['Lettere di Cesare Rinaldi il Neghittoso', Venezia, Baglioni, 1617], ma non vuole che la gente legga le sue lettere, macchiate di "Lombardesimi" e imperfezioni, prima che pr...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Scarlattini, Bologna, 10 febbraio 1614
Lettera
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Mettere ordine nei suoi scritti risulta più lungo dell'inverno ed è difficile soddisfare quegli "ingegni" che gli rimproverano di indirizzare le sue lettere solo a privati. Ma la bellezza di una composizione non dipende dal "superficiale ornamento" di un ...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Ottavio Scarlattini, Bologna, 17 luglio 1619
Lettera
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Rinaldi dissuade Scarlattini dal fargli visita per non trasgredire alle gerarchie che lo pongono in una posizione superiore rispetto alla sua. Riferisce che il sonetto di [Claudio] Achillini è nelle sue mani e che glielo farà pervenire al più presto. Quan...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Padre Crocifero Marco Antonio Quirini, Bologna, 16 marzo 1619
Lettera
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Ringrazia per le lodi e le poesie ricevute, ma dichiara di non poter rispondere ai versi per non venir meno alla promessa che ha fatto a sé stesso, ben sapendo che Quirini potrebbe offendersi. Lo ringrazia anche per l'avvertimento riguardo al silenzio com...
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Padre Don Fabiano Tanara, Bologna, 14 gennaio 1619
Lettera
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Rinaldi dichiara di avere molte conoscenze tra i "Canonici Lateranensi di Santo Agostino", ma un suo amico ha chiesto espressamente di essere raccomandato a Tanara: sarà lui stesso, con le sue parole, a dimostrarsi meritevole del patrocinio.
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Rinaldi, Cesare
Lettera a Padre Don Prospero Zanotti, Bologna, 20 dicembre 1618
Lettera
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Rinaldi dichiara che la sua lettera potrebbe apparire come un augurio di buone feste, ma, essendo questa un'usanza vecchia, ha deciso di non mandare auguri e di ragionare sul Natale con il cuore.
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