Scheda risorsa
Sito web
Archilet
Tipo risorsa
Lettera
Autore
Querini (Quirini), Marcantonio (Sebastiano)
Titolo
Lettera a padre Giovan Battista Bianchini
Data
Napoli, [s. d.]
Descrizione
Marcantonio Querini scrive a padre Giovan Battista Bianchini. Dichiara di aver letto più di una volta la dichiarazione composta "dal signor Giulio nostro" [Giulio Cesare Croce, scrittore e commediografo, 1550-1609], "de gli Enimmi" [Giulio Cesare Croce, 'Notte sollazzevole di cento enimmi [...]', Bologna, Rossi, 1594. Non si trovano, invece, notizie riguardo la "dichiarazione" di cui parla Querini]. A suo giudizio, "la buggiarda Apologia del Zinello" [opera non individuata] non toglie decoro all'opera. Padre Bianchini ha accusato quest'opera di disonestà, ma così facendo ha dimostrato di non comprenderla. Secondo gli stoici, la disonestà si trova o nel soggetto o nelle parole: ma [Giulio Cesare Croce] ha utilizzato delle parole gentili e un argomento civile ed elegante. "La bruttezza di una parola" si ricava dal suono, oppure dal suo significato, ma questa [parola usata da Croce] "rende grave il senso, et gentil l'elocutione". Riporta, infine, le parole che Crisippo [Crisippo di Soli, filosofo stoico e matematico greco del III secolo a.C.] rivolse ad Anassimandro il vecchio [filosofo presocratico, VI secolo a.C.]: "si recte cogitas, bene verba sonant; secus, si male" ["se pensi nel modo giusto, le parole suonano bene; (suonano) altrimenti, se (pensi) in modo errato" - non si trova la provenienza della citazione]. Dichiara, infine, di non aver nulla da replicare "all'opposizione delle Metafore replicate", dal momento che se ne trovano molti esempi in famosi autori. Saluta con rispetto. [Nella "Tavola delle lettere che si contengono in questo libro" a inizio volume, la lettera è posta sotto il capo di "Discorrere"].
URL
http://www.archilet.it/Lettera.aspx?IdLettera=16175
Nomi
  • [Mittente] Querini (Quirini), Marcantonio (Sebastiano)
  • [Destinatario] Bianchini, Giovan Battista, padre

Data indicizzazione: 11 giugno 2024